Il comando per fare un backup della cartella Documenti

Un comando da Terminale che copia solo i file nuovi o cambiati in una seconda cartella o in una chiavetta, e toglie quelli che hai eliminato: un backup vero, senza ricopiare tutto ogni volta.

Perché conta

Un backup fatto a mano, trascinando file con il mouse, si dimentica facilmente e spesso si fa solo dopo aver già perso qualcosa. Un comando che copia solo le differenze richiede pochi secondi anche su cartelle grandi, quindi è più facile farlo diventare un'abitudine.

In pratica

In meno di un minuto hai un comando che aggiorna un backup completo della cartella che vuoi proteggere, da ripetere ogni volta che vuoi, senza mai ricopiare tutto da capo.

Fare un backup a mano vuol dire ricopiare ogni volta tutta la cartella, anche i file che non sono cambiati, sperando di non dimenticare cosa c'era l'ultima volta. Questo comando usa rsync, un programma incluso di serie su Mac e Linux (su Windows si usa dentro WSL, il sistema Linux integrato in Windows, da installare prima): copia solo quello che è nuovo o cambiato, e toglie dalla copia quello che hai cancellato dall'originale. Serve il Terminale (su Mac si apre cercando "Terminale" in Launchpad) e una seconda cartella o un disco esterno dove salvare la copia.

Come funziona

rsync confronta la cartella di origine con quella di destinazione e copia solo le differenze, invece di rifare tutto da capo ogni volta. Con l'opzione giusta toglie dalla copia anche i file che hai cancellato dall'originale, così la destinazione resta sempre uguale, invece di accumulare file vecchi per sempre.

Procedura

Apri il Terminale e incolla questo comando, cambiando i due percorsi con quelli reali: puoi scrivere un nome di cartella trascinandola dal Finder dentro la finestra del Terminale, così non sbagli lettere.

``` rsync -av --delete "/Users/nome/Documents/" "/Volumes/NomeDisco/Backup Documenti/" ```

Lascia la barra finale / dopo ogni nome di cartella: dice a rsync di copiare il contenuto della cartella, non la cartella stessa dentro un'altra. Ripeti questo stesso comando ogni volta che vuoi aggiornare il backup, per esempio prima di scollegare un disco esterno.

Per vedere cosa farebbe senza copiare davvero nulla, aggiungi --dry-run alla fine:

``` rsync -av --delete --dry-run "/Users/nome/Documents/" "/Volumes/NomeDisco/Backup Documenti/" ```

Verifica

Mentre lavora, rsync elenca ogni file che copia o toglie: se la lista è vuota, vuol dire che non c'era nulla di nuovo da salvare. Apri poi la cartella di destinazione e controlla che i file più recenti ci siano; se avevi appena cancellato qualcosa dall'originale, controlla che sia sparito anche dalla copia.

Problemi comuni

Il Terminale risponde «rsync: command not found». Su un Mac recente non dovrebbe succedere, perché rsync è incluso di serie. Su Windows, installa prima WSL dalle impostazioni di sistema, poi rsync dentro WSL:

``` # dentro WSL (Windows) sudo apt install rsync ```

Il comando sembra non copiare niente. Controlla di aver messo la barra finale / dopo ogni percorso, e che il primo percorso sia davvero quello con i file da salvare: rsync copia sempre dal primo percorso verso il secondo, mai al contrario.

Il disco di backup a volte non è collegato quando lanci il comando. Se la destinazione non esiste, rsync risponde con un errore invece di crearla da solo: controlla sempre che il disco o la chiavetta siano collegati e visibili prima di lanciare il comando.

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