Le licenze su GitHub: cosa puoi (e non puoi) fare
GitHub è pieno di software gratuito da scaricare e usare. Ma «pubblico» non vuol dire «libero da prendere»: a deciderlo è una riga che si chiama licenza, ed è diversa da progetto a progetto.
Perché conta
Tra i progetti scoperti ogni giorno su SIGNAL, molti vivono proprio su GitHub: sapere leggere una licenza è quello che distingue uno strumento che puoi davvero usare da uno che puoi solo guardare.
In pratica
La prossima volta che scarichi un progetto da GitHub, apri il file LICENSE prima di usarlo per qualcosa di più di una prova personale.
GitHub è il più grande archivio pubblico al mondo di codice sorgente: milioni di programmi, piccoli strumenti e progetti che chiunque può trovare, scaricare e in molti casi usare gratis. Ma vedere un progetto non vuol dire poterci fare qualunque cosa. A deciderlo è la licenza: poche righe che dicono esattamente cosa puoi fare con quel codice — usarlo, modificarlo, ridistribuirlo, venderlo — e cosa no. Ogni progetto può averne una diversa, e vale la pena imparare a leggerla prima di usare un software per qualcosa di più di una prova veloce.
Se non c'è nessuna licenza
Un repository pubblico su GitHub si può sempre vedere e copiare sul proprio computer (si chiama "fare un fork"), per i termini di servizio di GitHub stesso. Ma se l'autore non ha scelto nessuna licenza, resta in vigore il diritto d'autore di base: tutti i diritti restano a chi l'ha scritto, punto. In pratica non puoi redistribuirlo, usarlo in un tuo progetto o costruirci sopra qualcosa, nemmeno gratis, senza chiedere il permesso a chi l'ha pubblicato.
MIT e Apache: le più permissive
La licenza MIT è la più semplice e diffusa: puoi usare il software per qualsiasi scopo, anche commerciale, modificarlo e ridistribuirlo come vuoi, anche dentro un prodotto a pagamento. L'unica condizione è conservare l'avviso di copyright originale nelle copie. La licenza Apache 2.0 fa più o meno le stesse cose, con qualche tutela in più sui brevetti: utile soprattutto per chi lavora in un'azienda, ininfluente per un uso personale.
GPL: la licenza che si tramanda
La famiglia di licenze GPL funziona diversamente: puoi usare e modificare il codice liberamente, ma se lo ridistribuisci, devi usare la stessa licenza GPL, codice sorgente incluso. È la cosiddetta licenza «copyleft»: l'idea è che la libertà di partenza si trasmetta a chi userà il tuo lavoro, invece di fermarsi al primo che lo prende e lo richiude in un prodotto proprietario.
In pratica, prima di usare un progetto GitHub per qualcosa di serio (un sito, un'app, un prodotto che vuoi vendere), conviene aprire il file `LICENSE` nella pagina principale del repository: se manca, il progetto non è davvero libero, qualunque cosa dica la descrizione.
Per andare avanti: la guida ufficiale di GitHub alla licenza di un repository, e choosealicense.com, un sito gratuito che confronta le licenze più comuni in poche righe semplici, senza gergo legale.