Scumble: ritocca le foto con l'AI, strato per strato

Un editor gratuito e open source per Windows che toglie o aggiunge cose in una foto scrivendo cosa vuoi, invece di usare pennelli e livelli complicati. L'app è gratis, ma i modelli AI che userai sono a pagamento.

Perché conta

Mostra un modo diverso di modificare le foto con l'AI: non un sito a cui caricare un'immagine e sperare nel risultato giusto, ma un programma che lascia scegliere quale modello usare e tiene ogni modifica su uno strato separato e modificabile, più vicino al modo di lavorare di un programma di fotoritocco vero.

In pratica

L'app si scarica e si installa gratis su Windows in pochi minuti; per generare davvero qualcosa servono però le chiavi API a pagamento di almeno uno dei servizi collegati (FLUX, GPT Image, Nano Banana e altri). Su Mac, per ora, non si può ancora usare.

Scumble è un editor di foto gratuito e open source che aggiunge o toglie elementi da un'immagine descrivendo a parole cosa si vuole, invece di usare pennelli e livelli complicati. Si seleziona una parte della foto con un pennello, un rettangolo, un lazo o uno strumento automatico basato sui modelli Segment Anything di Meta, si scrive cosa deve esserci al posto di quella selezione, e il risultato arriva come uno strato separato, con i colori intonati automaticamente al resto della foto.

Il programma in sé non genera nulla da solo: fa da regia e si collega a servizi esterni di generazione immagini, come FLUX, GPT Image di OpenAI, Nano Banana di Google o Ideogram, scelti di volta in volta da chi lo usa. Ognuno di questi servizi richiede una propria chiave API a pagamento: al momento non esiste, tra quelli collegabili, un modello gratuito. Scumble include comunque alcune funzioni gratuite che girano in locale sul computer, come la rimozione di oggetti, scaricate una sola volta all'inizio.

Sulla privacy l'autore è esplicito nel repository: dichiara che il programma non crea un account, non raccoglie dati di utilizzo, e che le chiavi API restano salvate solo nel sistema di sicurezza del computer, mai su un suo server. Il programma ha licenza GPL-3.0: chi lo modifica deve ridistribuirlo open source, cioè con il codice sorgente visibile a tutti.

Per ora gira soprattutto su Windows (installer, Microsoft Store o versione portatile); su Linux ci sono dei pacchetti ma non ancora testati a fondo dall'autore, e su Mac non è ancora disponibile. È un progetto giovane, alla versione 0.1.x: lo stesso autore avverte di aspettarsi qualche spigolo grezzo e di tenere sempre una copia di sicurezza delle proprie foto prima di usarlo.

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